Superata l’emergenza Covid, anche al circolo di Ca’ Amata sono ritornate le gare e sabato 4 e domenica 5 luglio l’appuntamento è stato con l’attesissima Coppa del presidente, giunta alla diciassettesima edizione.
Diciamo subito che l’ambitissimo trofeo è andato in Friuli, visto che ad aggiudicarselo è stato Daniele Vit del Golf Club Pordenone, giocando i due giri di gara sempre sotto par: 70 colpi il primo giorno, 69 il secondo per un totale di 139. A contendergli la vittoria è stato Filippo Crema, che ha ceduto nelle ultime buche e alla fine è rimasto distanziato di 6 colpi. É stato un passaggio di consegne, sotto gli occhi soddisfatti del presidente Diego Carron, visto che la Coppa l’anno scorso è stato proprio Crema a vincerla.
La gara, che si è svolta in due giorni su 36 buche con formula Medal per la prima categoria e Medal Massimo Risultato per la seconda e terza categoria, ha visto una partecipazione incredibile. Come ha raccontato il direttore del circolo Gianni Bregolin, ad appena un’ora e mezza dall’apertura delle iscrizioni tutti i posti disponibili – ben 156 – erano già esauriti e molti hanno dovuto passare nella lunga lista d’attesa. Doppie partenze, tempo splendido, campo in ottime condizioni – considerato che siamo nel mese di luglio – e soprattutto un’organizzazione efficiente grazie alla collaborazione di tutti i giocatori che hanno rispettato ampiamente i tempi, evitando ritardi che avrebbero potuto creare situazioni spiacevoli.
Va sottolineato che tutto è avvenuto nel pieno del rispetto delle regole antiCovid con gel igienizzante a disposizione di tutti i giocatori sui tee di partenza di ogni buca.
Così come è stata preparata la cena con 26 tavoli ben distanziati a disposizione dei commensali. Naturalmente ad ognuno è stata misurata la temperatura con il termoscanner in modo da verificare che tutto fosse a posto per una serata vissuta anche con un pizzico di emozione dal presidente Carron. “Perché – ha detto- se la pandemia è stata una prova terribile per tutti, la forzata clausura ha consentito anche di rinsaldare affetti familiari e riscoprire un nuovo modo di stare insieme”. “La Carron costruzioni – ha aggiunto – dal 4 maggio è ritornata operativa al 100 per cento, ma non posso non esprimere un pensiero per tutte quelle attività e per quei lavoratori che stanno facendo ancora molta fatica a riprendersi. Perché – ha proseguito – al di là delle diverse posizioni politiche, quello che conta è che sia l’Italia a ripartire e l’obiettivo deve essere di far sì che tutti stiano un po’ meglio.”
Carron ha poi ricordato che grazie ad alcuni video si è cercato di mantenere i contatti con i soci del circolo informandoli, tra l’altro, dei lavori di manutenzione e di alcuni interventi straordinari effettuati nel periodo di chiusura, rispettando naturalmente sempre le disposizioni antiCovid. “Certamente – ha ricordato il presidente – marzo, aprile e maggio senza poter organizzare gare ha comportato mancati introiti di un certo peso, ma, grazie alla disponibilità della proprietà, dei Soci e degli Sponsor è garantito un futuro tranquillo perché il club ha le spalle grosse. In ogni caso, vista la situazione, il bilancio di previsione 2020 sarà presentato a settembre, così come è stato chiesto al consiglio direttivo di rimanere in carica per un altro anno rispetto alla naturale scadenza, tenendo conto della decisione di chiedere un finanziamento all’Istituto di credito sportivo a condizioni particolarmente favorevoli.”
Ma forse quello che ha soddisfatto particolarmente Carron è l’affetto dimostrato da tutti i soci del circolo che, di fronte ad uno stop di alcuni mesi non hanno chiesto riduzioni o sconti di quote, confermando che lo spirito di questo club è quello di sentirsi tutti appartenenti ad una grande famiglia. E di questa famiglia ha sempre fatto parte un grande amico come Genesio Ballan scomparso proprio nei giorni scorsi.
Torniamo ora a parlare delle gare, tutte particolarmente combattute.
Nel netto di prima categoria ha vinto il giovane Giulio Caminiti con 134 colpi (67,67), davanti ad un sempre competitivo senior come Mario Pettenuzzo 139 colpi (71,68) e ad un altro junior, Edoardo Bonaguro, anche lui 139 colpi (66,73).
In seconda categoria a prevalere, sia pure d’un soffio, è stata Eleonora Canal 134 colpi (65, 69). Secondo posto per Massimo Fantin 135 colpi (70,65), addirittura rientrato un giorno prima dal viaggio di nozze per partecipare alla President’s Cup. Terzo Massimiliano Gaiani 137 colpi (69,68). In terza categoria con un secondo giro spettacolare e, secondo alcuni, anche molto fortunato ha vinto Danilo Macchion con 131 colpi (71,60), secondo Marco Furlan 131 colpi (61,70), terzo Maurizio Odorizzi 136 colpi (68,68).
Da segnalare i premi speciali a Leopoldo Sbrissa primo supersenior, alla bravissima Matilde Partele prima lady. E sempre la Partele si è aggiudicata il nearest to the pin femminile alla buca 13 mentre Massimiliano Fummi quello maschile alla buca 6.
Soddisfazione per la partecipazione e l’andamento della due giorni di gara è stato espresso dal direttore del circolo, Gianni Bregolin, ben coadiuvato da un gruppo di validissime collaboratrici. Apprezzamento da parte del presidente Carron è stato espresso nei confronti del greenkeper Daniele Frigo e di tutto il suo staff di giardinieri.
La serata si è conclusa con l’ottima cena curata come sempre dalla famiglia Fior.
Pietro Ruo






















